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ANNO SCOLASTICO 2011/12

 


TESTI
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Testo descrittivo: Disteso sul prato attraverso i fili d'erba osservo...

 Sono al parco e decido di distendermi. I fili d'erba sono morbidi come un materasso verde, mentre le querce svettano verso il cielo. Vedo uno scoiattolino correre tra le foglie che per lui sono una foresta. Un coniglietto bianco saltella tra l'erba per mangiare, mentre un'aquila feroce è sempre in agguato, come un serpente nascosto lì vicino. Il sole guarda attento i piccoli fiori che si riscaldano ai suoi raggi. Un'ape va verso un fiore appena nato, e una formica, spaventata, con una mollica di pane sulla testa ritorna alla sua tana. Una vespa controlla dall'alto, mentre una farfalla si gode quel bel giorno di sole. I fiori colorati diffondono il loro profumo. Gli innamorati si scambiano una bellissima rosa rossa.. Le violette bassine si nascondono tra l'erba leggera, mentre i girasoli sorridono all'azzurro, limpido cielo. Le nuvole sembrano dei trenini, dei pagliacci o dei bei freschi gelati. Infine un poco più in là vedo un laghetto con dei pesciolini rosso fuoco, e delle papere che, felici, fanno il bagno.

Valerio Terranova
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

  Sono adagiata su un morbido letto verde. Attraverso i mille fili d'erba, di varie gradazioni di verde, vedo un mondo bellissimo, strano, mai visto. Le api svolazzano tra i fiori sgargianti, e il loro ronzio continuo addolcisce la calda mattinata. Le piccole formiche nere lavorano svelte e non capisco quante siano, perché non mi lasciano il tempo di contarle. Una piccola farfalla colorata passa da un fiore all'altro, solitaria. I fiorellini sono molti: ci sono margherite, viole, tulipani... Dalle terra sbuca un piccolo verme come un pesciolino che guizza fuori dall'acqua. Mi sento molto serena e non vorrei più alzarmi. Questo è un mondo tranquillo in cui tutti gli animali sono in sintonia. Ognuno è collegato all'altro e, se manca uno, mancano tutti. Vorrei essere uno di questi animali per vivere in quel fantastico mondo colorato che ogni giorno si sveglia e incomincia a lavorare in una magica armonia. Nella terra buona spuntano, piano, piano, piccoli fili d'erba, di un verde acceso, come nel mio cuore crescono  sentimenti più belli per la natura, che è la cosa più bella che ci possa essere; se la rispetti, lei rispetterà te.

Chiara Frisone
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

 

Mi trovo in un bellissimo prato verde in piena primavera, con il sole che splende sereno nel cielo azzurro. Mi distendo sul prato come se fosse il letto morbido e soffice di casa mia. Vedo gli alberi pieni di fiori, frutti e foglie verdi; degli uccellini volano nel cielo mostrando al loro bellezza. Le farfalle svolazzano con le loro dolci ali colorate. I tulipani, le rose, le margherite, le viole, i papaveri emanano il loro profumo nell'aria. Le api volano sui fiori prendendo il loro nettare; le zanzare si muovono attorno a un grande lago pieno  di ninfee e di altri fiori. I pesciolini colorati nuotano tranquilli nell'acqua riscaldata dal sole. Le rondini sfrecciano nel cielo azzurro verso i loro nidi, dove ci sono i piccoli, per dar loro il cibo. I bruchi verdi strisciano veloci sul prato per andare a mangiare. Vedo due cani neri e marroni che corrono inseguendo una palla rossa che è stata lanciata dal loro padrone. Un torrente attraversa la collina; ha sopra un ponticello grigio dove possono passare le persone e gli animali. Vedo una grande fattoria piena di mucche, pecore e capre che mangiano e producono latte. Il contadino lo sta raccogliendo e lo sta portando nella sua fabbrica di formaggio. Tutto il mondo si muove intorno a me in sintonia e in armonia.

Andrea Ferrara
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

  Io, adagiata sul prato abbellito da fiori colorati di arancione, giallo e rosso, intravedo le chiome degli alberi che svettano  nel cielo "ondulato" da un venticello leggero, non freddo, simile allo zefiro. Ci sono uccellini che con le loro ali si alzano in volo, e sembra che tocchino le nuvole dalla forma bizzarra di zucchero filato.  Sugli alberi sento il cinguettio dei piccoli di volatili che aspettano la madre che porti loro da mangiare. Il sole risplende e con i suoi raggi apre le gemme degli alberi, da dove nascono piccole foglie che, alla luce, diventano dorate. C'è un profumo di terra bagnata; prima ha piovuto; le api raccolgono il polline e poi si rifugiano nell'alveare attaccato ad una grande quercia che si trova su una collinetta, un po' più lontano da me. C'è una cascata tra le rocce, dove crescono fiori acquatici colorati. Svolazzano le farfalle dai colori sgargianti, tutte in gruppo, come un gregge di pecore o una costellazione.
All'orizzonte, a destra c'è una campagna aperta dove pascolano delle mucche con macchie nere: seguono il loro padrone, che non è altro che una persona con dei vestiti marroni che si appoggia ad un bastone ricurvo e nodoso.
In fondo, all'orizzonte, vedo delle montagne, sulla cui cima  c'è la neve, più in giù sono marroni.
Tutto è bellissimo, come l'armonia di questo immenso mondo!

Elisa Dragotto
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

Mi trovo in aperta campagna e sono disteso su un prato d'erba verde. Il sole picchia sulla mia testa. Vedo degli animaletti che camminano sull'erba in cerca di cibo. Un bruco mangia delle foglie appena cadute da un albero. La miriade di fiori colorati rende l'atmosfera più bella. Una famiglia di uccellini si costruisce il nido su un albero con dei fili d'erba essiccati. Gli  aghi di pino cadono sulla mia testa. In lontananza, in un laghetto, nuota una rana con dei girini, Un granchietto rosso, invece, rimane sulla riva. Insieme alla rana, nel laghetto, nuotano pure alcuni pesci, tra cui una carpa, un pesce rosso, un luccio e una trota. Il laghetto è abbellito da fiori acquatici come le ninfee. Gli alberi fioriti rallegrano il paesaggio, e delle api operaie volano di fiore in fiore per raccogliere il nettare. Una formichina, attirata dal profumo di un pezzettino di mollica, lo prende e lo porta nel formicaio. Degli scoiattoli salgono sugli alberi in cerca di ghiande e di nocciole da mangiare. Un giardiniere pota delle rose rosse, bianche e blu, e un contadino pianta zucche, sedano, cavoli, pomodori. Tutto intorno a me è bellissimo.

Maurizio Cucè
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

   è una calda giornata di primavera; mi trovo su un prato e il sole batte sul mio corpo. Sono disteso e osservo il cielo azzurro e anche alcune nuvole candide e bianche, mentre una rondinella nera sorvola l'immenso celeste. Nel prato, guardando attraverso i fili d'erba, osservo alcune formichine che fanno la scorta per l'inverno. Seguendole con lo sguardo, ammiro la loro tana, un formicaio. Una coccinella passa davanti ai miei occhi e distoglie il mio sguardo dalle formichine. La sua piccola testolina è nera come le sue zampette e le sue macchie. Sotto le chiazze ha un manto rosso. Questa si posa su un filo d'erba, di color verde chiaro. Un lombrico esce dal terreno, con il suo corpo formato da anelli mollicci e rosati. Lentamente, contraendo i suoi anelli, va a mangiare alcuni fili d'erba e delle foglie cadute dagli alberi. Una mosca con il suo ronzio si crogiola al sole insieme a un'ape. Le strisce dell'insetto, gialle e nere, assomigliano a quelle della zebra. Una farfallina di colore arancione, fucsia, giallo e rosso fuoco vola serena vicino al terreno. Improvvisamente si alza in volo nel cielo, leggiadra e con classe, leggera e delicata. Una lucertolina verde, come al chioma degli alberi, esce da sotto un sasso, e con la sua coda e le sue zampe va veloce verso l'erba per mangiare. Una ranocchietta saltellante si dirige verso lo stagno per nutrirsi di un po' di alghe. Da un albero cade una mela, e una famiglia di vermi va a mangiarla.  Ci sono fiori di vari colori: gialli, rossi, arancione, viola e rosa. Una libellula svolazza intorno. Guardando, in lontananza, vedo un serpente che mangia un topolino. Un cane torna a casa col suo padrone. Degli animaletti, piccoli come ragni, vanno verso la tana con una preda appena catturata. Improvvisamente sento di avere fame; è ora di pranzo e torno a casa. Racconto tutta quella meraviglia alla mamma, e per "quella meraviglia" intendo il prato.

Samuel Fazio
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

Sono distesa sul prato, e sull'erbetta verde vedo piccoli ragnetti che zampettano nella ragnatela sottile della loro mamma. Un bruco, pronto per la sua meravigliosa trasformazione, sistema il suo bozzolo. Dolci farfalle riempiono il cielo di mille colori diversi: rosso, arancio, giallo e blu. Formiche rosse ritornano nel loro formicaio con semini da mangiare. Vicino alla mia mano una coccinella rossa e nera zampetta felice. Poi vola via. Sulle mie scarpe una simpatica mosca ronza e batte le sue ali per chiamare le sue amiche. Gli animali escono dal letargo. Il cielo è azzurro; il sole riscalda l'ambiente con i suoi raggi giallini. All'orizzonte il mare è di un azzurro intenso, e le onde mi sorridono. I gabbiani volano liberi nel cielo blu, cercando di acchiappare piccoli pesciolini. Il paesaggio è meraviglioso. Poco distante si vede una piccola cascata d'acqua fresca. Sembra quasi che tutta la natura si sia svegliata dolcemente.

Martina Giacopello
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

 

 

 

Il mio racconto del mistero: La strega dal naso cadente

Un giorno di sole ero spaparanzata sul divano a    guardare la TV. Mia madre mi disse: - Tesoro, vai fuori a fare una passeggiata nel bosco! Guarda che bel giorno di sole che c'è; e tu stai qua a guardare quella scatola di metallo! Vai un po' fuori che sei pallida come un pesce morto! Allora, rassegnata, mi vestii, mi pettinai e uscii di casa. Ero un po' incerta e ritornai dentro, ma appena sulla soglia, vidi mia madre che mi ringhiò. Senza esitare attraversai la porta e mi avviai verso il bosco. Camminai un po', ma, subito dopo avere superato la grande e tenebrosa quercia che svettava alta nel cielo, mi accorsi che una nebbia scura era calata sulla terra e oscurava tutto. Mi fermai e, nel decidere cosa fare, sentii una voce stridula che diceva: - Vieni, bella bambina! Vieni qui e ti darò un bel regalo! Io mi girai con cautela e nella nebbia intravidi una figura di donna. La nebbia si dissolse e mi lasciò vedere una vecchia dal viso ossuto, coperto da un velo nero che però faceva vedere molto bene un nasone enorme e cadente, da cui usciva una marea di muco che la vecchina si asciugava con un enorme fazzoletto sporco e rattoppato che le faceva diventare il naso tutto rosso. La vecchina era adagiata su una scopa marrone e striminzita che volava! Mi resi conto di chi avevo davanti... Era una strega!! Rimasi un attimo in silenzio... Poi scappai a tutta velocità, ma lei mi raggiunse. Io le dissi:- Non so chi tu sia, ma lasciami stare! Credo che lei non mi abbia sentito o, per meglio dire, non mi abbia capito, perché incominciò a inseguirmi dicendo che voleva la mia anima. Non sapevo cosa fare: non capita spesso di incontrare una strega dal naso cadente che vuole mangiarti l'anima! Allora mi nascosi dietro un albero e chiusi gli occhi. Riuscii, infine, a seminare la strega ea scappare in casa. la mamma, appena mi vide, disse:- Tesoro, dove sei andata a fare la passeggiata? Sei più pallida di prima! Io non le raccontai niente; tanto non mi avrebbe creduto!

Chiara Frisone
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

 

Immagina di osservare la pioggia che cade


Cloc, cloc: è la pioggia.
In città la confusione è assicurata, si sente il clacson delle auto che non fa dormire i bambini appena nati; si vede dalla finestra una signora che prepara una torta ai mirtilli; le luci si accendono e si spengono a causa dei fulmini; gli uccelli si riparano sotto un albero, e si sente spesso la sirena dell’ambulanza.
Le nuvole diventano più nere con il passar del tempo; i fiori appassiscono come le anime dei bambini che amano giocare all’aperto.
Non c’è più vita, non c’è più felicità nei cuori delle persone che aspettano la fine della pioggia.
La pioggia è come il pianto dei bambini, e, quando si pensa che stia finendo, ricomincia più “forte”.
Poi la pioggia se ne va e spunta un arcobaleno. I bambini escono a giocare e i cuori riescono di nuovo ad amare.

Elisa Dragotto
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

Testo pubblicato su Noi Magazine

 

Piove. Il cielo piange e le sue lacrime riempiono il mio cuore. Sono un po’ triste e un po’ felice. Sono triste perché il cielo non sorride, gli uccelli sono muti e l’aria è cupa. Sono felice perché le piante si nutrono e anche perché è tutto tranquillo e silenzioso. C’è odore di umido, ma anche odore di settembre che ormai è qui e ci guarda con occhi felici. dal balcone si vede la gente che corre verso casa con ombrelli colorati che sembrano farfalle che volano tra l’acqua. Sono farfalle forti, che, anche se piove, volano. Testimoniano la forza di chi riesce ad andare avanti.
Si sentono le grondaie con l’acqua che scorre. Il mare è come una grande pozzanghera blu che non si muove. Nelle strade i lavavetri puliscono i parabrezza delle auto. Testimoniano la forza di chi riesce a non guardare indietro e a cancellare i brutti ricordi. Le gocce sulle foglie non scivolano via e sembrano diamanti spezzati. Testimoniano la forza di chi non molla mai e resta in piedi anche se gli è successo qualcosa di brutto.
La pioggia non è brutta, tutt’altro! È bellissima; ci insegna tante, tantissime cose che servono nella vita per essere felice. La pioggia è troppo bella per chiederle di smettere!

Chiara Frisone
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

Testo pubblicato su Noi Magazine

Piove. Gli ultimi ricordi della luce, dell'estate e del sole sono finiti. Le nuvole piangono e Settembre ci guarda compiaciuto. I poveri bambini sono rinchiusi nella propria casa come uccelli in trappola. Fuori non c'è anima viva, e gli ultimi mercati aperti chiudono come ha fatto l'estate. Poi la pioggia finisce e i bambini felici come i bebè riescono a giocare. Appare l'arcobaleno in un trionfo di magia.

Valerio Terranova
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

 

Sole!

Splende. Nei paesi, i bambini corrono a giocare; le persone vanno a mare e tutti imparano a nuotare.
In città le vecchine vanno al mercato e comprano vestiti e un po' di frutta; i marocchini cercano di vendere la roba più "azzardata"; le auto scorrono per la strada come l'acqua del solco che si forma mentre piove.
Anche in città i bambini giocano nei viottoli con la palla; non si muove una foglia. la luce filtra nella finestra, e tutto è tranquillo come l'anima delle persone.

Elisa Dragotto
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

 

Nel bosco

Mentre passeggio nel bosco, un serpente a sonagli striscia emettendo quel suono stupefacente. Poi ci sono anche degli scoiattoli che scendono dagli alberi e mi rincorrono mentre passeggio, oltre a loro ci sono alcuni coniglietti simpatici e colorati. Guardo gli alberi stupito dalle varietà di uccelli; tra questi ci sono gli usignoli, i pappagalli, i passeri e tanti altri. Questi animali sono magnifici, simpatici e tanto colorati.
Il bosco è un posto meraviglioso per incontrare tante varietà di animali, ma anche funghi, ricci con le castagne dentro e molte altre cose. Solo passeggiando tranquillamente si possono ammirare queste bellezze che il Signore ha creato.

Davide Maressa
Classe IV A
Scuola Beata Eustochia

 

 

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